La Piattaforma Master Service

  1. Home
  2. Scienza
  3. La Piattaforma Master Service

  Introduzione al progetto Genoma Master Services

L’esigenza che ha mi portato, per conto di GIS International, a creare la piattaforma Genoma Master Services risiede nel fatto che per migliorare la struttura vitale dell’azienda del terzo millennio, occorre cambiare radicalmente la prospettiva sul modo di concepire i suoi flussi operativi che nella piattaforma sono integrati ed interconnessi. Questo é reso possibile con l’assistenza di diversi algoritmi informatici e tool di “Intelligenza Artificiale”. G-MS costruisce in azienda un nuovo progresso di controllo, che si snoda svincolato dalla professionalità o puntualità manuale/individuale del personale preposto alle fasi di produzione, manutenzione e controllo.
Il progetto Genoma Master Services attraverso una innovazione supportata dalle tool proprietarie d’intelligenza artificiale, rimuove tutti i vecchi canoni di gestione aziendale e li trasforma in modo radicale facendo funzionare l’azienda come una cellula vivente.

Lo schema del funzionamento della piattaforma G-Master Services
si sintetizza nello schema appresso rappresentato:

Al fine di rapportare lo schema di Master Service sopra descritto, applicato all’azienda, sono dati alcuni cenni sul funzionamento degli esseri viventi

DNA e Geni (Fonte Wikipedia)

L’acido desossiribonucleico (in siglaDNA, dall’inglese Deoxyribo Nucleic Acid; è un acido nucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi di RNA e proteine, molecole indispensabili per lo sviluppo ed il corretto funzionamento della maggior parte degli organismi viventi.

Nella sequenza del DNA sono inseriti tutti i GENI dell’essere vivente.
I GENI svolgono funzioni “Specializzate” o di “Regolazione/Controllo”

Dal punto di vista chimico, il DNA è un polimero organico costituito da monomeri chiamati nucleotidi (desossiribonucleotidi o deossiribonucleotidi). Tutti i nucleotidi sono costituiti da tre componenti fondamentali: un gruppo fosfato, il desossiribosio (detto anche deossiribosio) (un zucchero pentoso) e una base azotata che si lega al desossiribosio con un legame N-glicosidico. Le basi azotate che possono essere utilizzate nella formazione dei nucleotidi da incorporare nella molecola di DNA sono quattro: adenina, guanina, citosina e timina (mentre nell’RNA, al posto della timina, è presente l’uracile).

Il DNA può essere più correttamente definito come una doppia catena polinucleotidica (A, T, C, G), antiparallela, orientata, complementare, spiralizzata, informazionale.
L’ordine nella disposizione sequenziale dei nucleotidi costituisce l’informazione genetica, la quale è tradotta con il codice genetico negli amminoacidi corrispondenti.

La sequenza amminoacidica prodotta, detta polipeptide, forma le proteine. Il processo di traduzione genetica (comunemente chiamata sintesi proteica) è possibile solo in presenza di una molecola intermedia di RNA, che è generata
per complementarità con le quattro basi dei nucleotidi del DNA in un processo noto come trascrizione. Tale processo non genera solo filamenti di RNA destinati alla traduzione, ma anche frammenti già in grado di svolgere svariate funzioni biologiche (ad esempio all’interno dei ribosomi, dove l’RNA ha una funzione strutturale). L’informazione genetica è duplicata prima della divisione cellulare, attraverso un processo noto come replicazione del DNA, che evita la perdita di informazione nel passaggio tra diverse generazioni cellulari.
Negli eucarioti, il DNA si complessa all’interno del nucleo in strutture chiamate cromosomi.

Negli altri organismi, privi di nucleo, esso può essere organizzato in cromosomi o meno (nei batteri è presente un’unica molecola di DNA circolare a doppia catena, mentre i virus possono avere genomi a DNA oppure ad RNA). All’interno dei cromosomi, le proteine della cromatina come gli istoni, le coesine e le condensine, organizzano il DNA e lo avvolgono in strutture ordinate. Queste strutture guidano l’interazione tra il codice genetico e le proteine responsabili della trascrizione, contribuendo al controllo della trascrizione genica.

I geni dirigono lo sviluppo fisico e comportamentale di un essere vivente, in quanto la maggior parte di essi codifica per proteine, le macromolecole maggiormente coinvolte nei processi biochimici e metabolici della cellula. La sintesi proteica è possibile grazie all’esistenza del codice genetico, un linguaggio a tre lettere che associa i codoni (triplette di nucleotidi sull’RNA) agli amminoacidi (i costituenti le proteine).

La densità genica di un genoma è la misura del numero di geni per milione di paia di basi (o megabase, Mb). In seguito al completamento del Progetto Genoma Umano, i cui risultati furono pubblicati nel 2003, sono stati annoverati circa 20.000–25.000 geni, che occupano circa 48 megabasi su 3200 in totale, ossia circa l’1.5% del genoma.[6] I genomi procariotici hanno densità geniche più alte di quelli eucariotici. La densità genica del genoma umano è di circa 12–15 geni per paia di megabasi.

Il progetto Master Services nel costruire il DNA dell’azienda identifica tre famiglie di geni:

  1. GENI “Specializzati”, ovvero che compiono funzioni specifiche, che sono i “PROCESSI” produttivi. Simili alle cellule del Fegato, Cuore, Polmoni, sangue ecc.
  2. GENI di “Verifica e Controllo”, ovvero che compiono un lavoro verifica dei processi produttivi. Simili alle cellule che regolano la temperatura del corpo, la concentrazione del glucosio, la concentrazione dei globuli rossi, bianchi ecc
  3. GENI di “Condivisione”, ovvero che racchiudono tutti i processi e le verifiche in uno. Simili ai messaggi che da ogni cellula e organo partono verso il sistema centrale per confermare la buona o cattiva salute.

Confronto del DNA e dei Geni, con la struttura aziendale

Risulta evidente e occorre tacitamente ammettere che le aziende funzionano in generale come il corpo umano, ovvero possiedono un DNA e dei GENI. Master Services, nelle sue logiche funzionali applica in azienda, con l’assistenza di tool dell’intelligenza artificiale, gli stessi principi che regolano la vita delle creature viventi. L’azienda è quindi vista come un insieme che può funzionare come un corpo vivente.

Iniziamo la descrizione del DNA aziendale dai GENI di “Verifica e Controllo” che in via propositiva (sottolineiamo che il progetto è in corso di definizione e completamento) sono:

  1. Albero dell’azienda definito in 5 livelli
  2. Tabelle con caratteristiche e attributi degli asset declinati sia in base alle famiglie di appartenenza che (fisiche, commerciali, funzionali, manutenzione, verifica, consumo energetico, performance, obiettivi, durata, criticità)
  3. Funzioni con attributi e proprietà
  4. Mansioni con attributi e proprietà
  5. Gestione delle verifiche per asset e insiemi di asset (Ciclo completo)
  6. Gestione degli adeguamenti (Ciclo completo)
  7. Motore della conoscenza (Declinato per tutti gli elementi dell’albero: asset, e insiemi di asset)

Accanto ai GENI di “Verifica e Controllo” esistono i GENI “Specializzati”, ovvero quelli che compiono funzioni specifiche, che sono i “PROCESSI” aziendali

  1. Processo di produzione prodotto A (può essere un manufatto materiale o immateriale)
  2. Processo di produzione prodotto B (può essere un manufatto materiale o immateriale)
  3. Processo di produzione prodotto D (può essere un manufatto semilavorato o finito)
  4. Processo di produzione prodotto E (può essere un manufatto semilavorato o finito)

Nell’azienda con Master Services operativo, esiste il grande vantaggio che i geni del processo sono inseriti senza problemi nel DNA aziendale in quanto “la struttura dei geni di verifica e controllo sono trasversali”.

Geni strutturali
Si definiscono geni strutturali quei geni che codificano per una proteina la cui funzione principale sia la costituzione di una struttura fisica all’interno di una cellula. Loro determinano l’ordinata successione di amminoacidi nella catena polipeptitica sulla base delle proprie sequenze di basi. L’attività di uno o più geni strutturali può essere modificata sotto l’influenza di geni regolatori o fattori esterni.

Geni regolatori 
I geni regolatori contengono l’informazione relativa a molecole che regolano l’espressione di altri geni
(geni strutturali); un esempio di gene regolatore è il gene omeotico (Un gene omeotico (detto anche omeogene) è il gene di controllo principale che regola una serie di altri geni adibiti allo sviluppo del piano strutturale di un organismo. In alcune cellule del corpo questi geni omeotici sono attivi, in altre cellule sono inattivi: il risultato finale è un organismo adulto).”Fonte enciclopedica Wikipedia”

Visione Generale di come la Piattaforma Master Services
smonta le vecchie logiche del sistema della Qualità
e le ricompone in modo rivoluzionario
con l’introduzione dell’intelligenza artificiale in Azienda

L’esigenza che ha portato GIS International a creare la piattaforma Master Services risiede nel fatto che attualmente il circolo virtuoso della crescita promesso dai sistemi della qualità, solo nei rari casi in cui il dispendio di risorse è considerevole, riesce a divenire realtà. Tra le tante cause che portano a questo difficile successo è quella che nelle aziende, anche quelle che sono dotate di una forte “Pianificazione” (Plan), tutti i processi legati al “Fare”, al Check ed all’Act, sono gestiti, seppure esplicitando la conoscenza, in modo separato. In questo schema l’integrazione dei molteplici aspetti e soprattutto dei milioni di variabili reali sono lasciate all’acume di tecnici e manager illuminati, che per quanto impegnati non sono in condizioni di reggere la realtà in modo vigile.
Per illustrare questo concetto in modo semplice facciamo l’esempio di una azienda così strutturata:

Reparti:  3
Unità produttive:  6
Asset per unità produttiva:  1000
Funzioni coinvolte:  6
Impatti sulla criticità legata degli asset:  30
Questa configurazione (fatta in modo minimale) genera 3.240.000 variabili da gestire con frequenza mensile o al massimo trimestrale

Prima di scrivere quanto è ardua l’impresa di correlare 3.240.000 variabili, basti pensare che lavorando 8 ore al giorno e contando 1 numero al secondo, ogni tecnico in 8 ore arriva a contare sino a 28.800.
Per arrivare a 3.240.000 occorrono 112,5 giorni.
Considerato che moltissime variabili impegnano tempo e molta riflessione per la decisione;
Considerato che molte variabili sono interconnesse tra di loro, l’impresa di essere “Efficaci” su tutto l’arco delle variabili è impossibile.

Ernesto Nudo, capo progetto “MS” della GIS international, si è posto l’obiettivo di dare una risposta concreta a questo cruciale aspetto del fare del management aziendale. Si è presto reso conto del fatto, che per risolvere questo problema occorreva fare un salto epocale di prospettiva, lo stesso compiuto da Konrad Zuse nel 1939 a Berlino quando cercava di rendere veloci i lenti e complessi calcoli della matematica boleana. Konrad Zuse ebbe l’idea “meravigliosa” che cambiò pian piano tutta la tecnologia mondiale da li a pochi anni:
Far compiere i calcoli boleani ad una risorsa “elettrica” sfruttando l’enorme velocità di trattamento delle variabili boeana “aperto” o “chiuso”, “Si” o “no” operate dalla corrente elettrica.

Riportiamo uno dei più rintracciabili articoli sul tema messi su Internet:
“Il computer, quindi, paradossalmente, non sa far di conto, ma sa ragionare (ovviamente senza averne l’autocoscienza che è propria solo degli uomini) e proprio di tale capacità si avvale per eseguire i calcoli. A ben vedere, quindi, si può dire, in definitiva che non sia un “calcolatore”, ma solo un “confrontatore”, un “ragionatore” (Borruso)
https://www.ilnuovodiritto.it/2017/02/23/dallalgebra-di-boole-allinformatica-moderna-passando-attraverso-la-capacita-di-ragionamento-del-computer

Ernesto Nudo ritiene che per aggiornare il ciclo di Deming e dare al Tecnico ed al Manager la capacità di interpretare i milioni di variabili del vivere aziendale, occorre rivoluzionare l’intero processo del

Plan, Do, Check, Act (PDCA) ideato da Deming
In
Plan, Do, Integration (Digital), Check, Act (PDICA)

 

 

Questa struttura concettuale, che nel diagramma di flusso sopra indicato è rappresentato in tutti i passaggi, sconvolge l’attuale architettura dei sistemi gestionali, centrati sull’estrazione della conoscenza attraverso l’esplicitazione delle “procedure” e sposta la conoscenza sulla potenzialità posseduta dal PC di eseguire non solo calcoli, ma fare “confronti” tra milioni di dati e dare al tecnico ed al manager il suggerimento per prendere una “saggia decisione di crescita”. Nella piattaforma G-MS tutto il fare (genoma) dell’azienda viene integrato e messo in confronto. Nella Piattaforma G-MS il tutti gli Asset aziendali, da quelli della pianificazione, a quelli del fare e per finire ai quelli deputati ai controlli sono integrati, a prescindere se sono Asset materiali o immateriali. Esattamente come nella cellula, la piattaforma G-MS inserisce tutto il genoma “in una sola unità” che corrisponda a tutto il SUO genoma. Ogni pezzo o “ASSET” dell’azienda è visibile a tutto il resto e come nella cellula il sistema usa solo la parte per cui è deputata
La piattaforma MS inserisce ed integra ogni ASSET con il resto dell’azienda facendo in modo che essendo l’uno collegato con il tutto è più semplice entrare in ogni aspetto del fare e misurarlo.
Questa rivoluzione oggi è alla nostra portata perché questo processo appena descritto è fattibile in modo completamente automatico per via informatica. Ovvero il manager è in grado di entrare nel tessuto dell’azienda senza fare milioni di valutazioni, ma solo concentrarsi sulla soluzione dei problemi.

La piattaforma G-MS funziona in modo integrato come il cervello. Nel corpo umano le cellule inviano continuamente messaggi al cervello, dando contezza e misura del loro funzionamento. Ricevuto il messaggio il cervello lo elabora e lo trasforma in azione, che a volte è automatica (vedi la sudorazione per raffreddare il corpo riscaldato), oppure esso invia uno stimolo di dolore (vedi il morso della fame che chiede cibo), affinchè l’essere pensante sia in grado di porre rimedio. Gli esseri pensanti al comando di G-MS sono una famiglia ristretta dell’azienda, ai quali in base alle loro funzioni, arrivano le risposte di tutti gli ASSET, questi sono:

  1. Tecnici
  2. Preposti
  3. Manager
  4. Proprietà

Nella piattaforma G-MS questo 4 livelli sono avvisti e “Percepiscono” i problemi degli ASSET.
Ovviamente la proprietà, a sua scelta potrà controllare in qualsiasi momento, senza intermediari quegli ASSET che sono definiti “Altamente Critici” per intervenire in base alla sua saggezza.

Per comprendere meglio di quanto la piattaforma MS di GIS International sia innovativa, riprendiamo lo schema di partenza

Allo stesso modo sono separate anche le azioni di Controllo (Check) e quelle di Correzione (Act). Questa separazione dei tre gangli nevralgici dell’azienda, porta sia il management locale che l’alta direzione ad essere “Sfocati” e in “Ritardo” nell’attuare le misure mirate alla crescita che risiedono in una visione armoniosa che sfocia nell’Act.

A questa separazione si aggiunge il fatto che i tre aspetti fondamentali, anche in presenza di buona “Informatizzazione”, sono gestiti manualmente ed i fenomeni produttivi, di manutenzione e di controllo sono valutati in modo semi empirico.

Dallo schema sopra rappresentato si evidenzia che al centro delle 4 fasi esiste l’azienda che beneficia dell’esistenza dei pilastri del ciclo virtuoso della qualità:

PLAN;
DO;
CHECK;
ACT

Nello schema, sotto rappresentato, queste 4 fasi sono rigidi e posti in serie, consecutivi uno dopo l’altro.

La piattaforma Master Services, con i suoi flussi e algoritmi, mette in discussione la logica della disposizione rigida originaria ed introduce una sfera di interconnessione della comunicazione, che crea con il suo flusso la condivisione della conoscenza. Nel proseguo, il lettore vedrà che Master Services va ancora oltre questo concetto, per rendere cibernetici tutti i flussi con l’applicazione di una tool di knowledge management.
La piattaforma Master Services di conseguenza ha l’obiettivo di integrare tutti gli aspetti organizzativi, di produzione e controllo dell’azienda.

Lo schema seguente aggiunge maggiori dettagli ai flussi logici ed evidenzia la posizione del motore della conoscenza che completa l’opera della retroazione tra le varie funzioni.

 

 

 

Lo schema di progetto della piattaforma Genoma Master Services elaborata da GIS International è una tool innovativa di Knowledge Management che attinge ad algoritmi di intelligenza artificiale e gestisce in modo automatico (Cibernetico), l’integrazione delle parti fondamentali dell’azienda.

Potrebbero interessarti…
Menu